Le istanze di Mastodon, elemento caratteristico e fondamentale del Fediverse
Le istanze di Mastodon, elemento caratteristico e fondamentale del Fediverse

Una serie di ottimi articoli di CaGiZero per cercare di capire cos’è e come funziona Mastodon e il Fediverse, social network alternativi e federati.

Gli articoli sono lunghi e ben articolati, meritano la lettura per potersi orientare dentro un mondo estremamente variegato.

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La traduzione in italiano dei servizi framasoft, il punto della situazione grazie a Roberto

https://wp.me/p1JCk-bE

Un nuovo modo di stare sui social: Mastodon

Ca_Gi_Zero, che ho incontrato per caso qui su wordpress, spiega in tre articoli in che cosa consiste, come funziona e dà qualche indicazione che può orientare la scelta. Per provare un’alternativa

Cos’è Mastodon

Il grande mondo del Fediverse

Breve recensione delle istanze di Mastodon e il loro senso

Un piccolo appunto per ricordarmi come trasformare file in pdf usando LibreOffice da terminale.

Ho seguito le indicazioni di questo articolo, un po’ datato ma funziona.

soffice --headless --invisible --convert-to pdf /dir/file.pptx --outdir /dir

Ho provato e funziona alla grande!

Dopo aver ascoltato l’ultimo episodio di Dataknightmare torna la curiosità per capire meglio come funziona Git. Cercherò di metterci la testa in questi giorni di vacanze natalizie. Ne uscirà qualcosa? È un approccio alla scrittura di documenti diverso e per certi versi affascinante. Ho tentanto altre volte fino ad ora a cercare di capirci un po’ di più su sto Git, ma senza successo. Ho trovato questa guida, se qualcuno ha altri consigli mi faccia sapere.

“Che bello! Finalmente un computer nuovo, e stavolta con Windows 10, che con il tuo Linux non posso far andare il programma per la macchina da cucire…”

“Ma sei sicura? Ma come…. io cerco di diffondere il software libero e mi ritrovo in casa una traditrice?”

Dopo una settimana….

“Paolo, mi metti Mint? Che qui è tutto stralento e il pc fa quello che vuole…”

Detto… fatto!

“A posto, il pc è pronto”

“Di già??”

Iniziata l’installazione alle 18.40, alle 20.20 pc pronto da usare con installati aggiornamenti e programmi che servono per gestire le foto e altro (aggiunti Lightzone, Darktable, RawtherapeeCalibre, Vlc, il resto è già tutto compreso nella distribuzione). Computer tornato scattante e reattivo.

Naturalmente l’installazione dei pochi programmi non presenti rigorosamente da linea di comando:

sudo apt-get install darktable rawtherapee calibre vlc

e così con un comando… voilà!

Una breve ricerca per Lightzone: aggiunto il repository, aggiornata la lista dei pacchetti e installato il programma.

Come mi piace quando le cose sono così semplici 🙂

Dalla lettura dell’articolo di Andreas sul primo incontro laboratorio su LibreLogo prendo in prestito questa frase:

Usare software libero è eticamente corretto ed è profondamente formativo. Si impara il valore della collaborazione, si valorizza il concetto di legalità e si guadagna in libertà e in occasioni di mettere a frutto l’intelligenza. Infatti noi siamo in grado di correggere LibreLogo perché è software libero.

Ieri sera il coro in cui canto, l’Accademia Corale di Lecco, ha fatto un concerto nella chiesa dello Spirito Santo a Valmadrera.

Quello che mi piace è che quando tutto è finito la musica continua a risuonare nella mia testa è mi accompagna fino a quando mi addormento e anche il giorno dopo. In questo caso ho passato i silenzi di casa con Mozart e Haydn.

Bello!

Spesso per sistemare il testo utilizzo l’estensione Patina.

È molto comoda: toglie gli spazi doppi, sistema accenti vari, virgolette e altro ancora. Quando c’è da sistemare velocemente un testo con molti errori di formattazione risulta utilissima. Un clic e tutti gli errori sono corretti.

Un’iniziativa da sostenere.

Laboratorio Aperto di Cittadinanza Attiva

25125558_1511530723.7881 Per contribuire clicca su https://www.gofundme.com/internetforimmigrants

560 € in 20 giorni per il Centro Sociale di Poggio alla Croce, con una raccolta fondi internazionale. Chi ci avrebbe scommesso? Pochi probabilmente.

Invece è quello che abbiamo ottenuto grazie all’iniziativa dell’amica canadese Marcie, che ha lanciato una campagna di fundraising finalizzata ad aiutare il doposcuola organizzato presso il Centro Sociale di Poggio.

L’obiettivo che ci eravamo posti, di circa 500 € (800 $ Canadesi, corrispondenti a 528 €) era aggiustato sul costo annuo di un collegamento Internet. Ma le necessità sono tante: la campagna rimane aperta e può andare oltre l’obiettivo previsto. Ben vengano nuove offerte!

Con una precisazione importante: la campagna fa leva sulla questione dell’accoglienza migranti ma il Centro Sociale di Poggio alla Croce rivolge la propria offerta a tutta la cittadinanza, in particolare a chiunque abbia bisogno di assistenza scolastica su italiano, francese, inglese, tedesco, tecnologie, computer, stampa 3D…

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