Archivi per il mese di: novembre, 2013

Sono molto contento di essermi iscritto al Loptis, Laboratorio On-line Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola, tenuto e condotto dal prof. Andreas Formiconi.

Ogni post che Andreas pubblica è pieno di spunti di riflessione che è facile perdere. Ecco allora che in questo appunto cerco di segnare alcune frasi che mi sono piaciute e che cercherò di tener presenti.

Qui facciamo un lavoro sulla consapevolezza, non sulla demonizzazione. Perché, dall’altro lato, la cultura occidentale instilla anche un’insensata e direi quasi demente, aculturale, pretesa di sicurezza. L’insicurezza fa parte dell’esistere umano. Si tratta di imparare ad affrontare consapevolmente i rischi.

portiamo l’accuratezza della bella calligrafia nella digitazione attenta dei caratteri. Sono gli atomi della conoscenza, vanno trattati bene.”

anch’io sono in affanno, ho così tante cose che vorrei far partire qui che non so dove metter le mani. Che si può fare in questi casi? Calma, una cosa per volta.”

Potete fare domande, ovviamente, ma: fatele sempre in luoghi pubblici, non inviandomi un’email, cioè fatele commentando i post in questo blog, eccetto eventuali casi palesemente personali. […]  la vostra domanda potrebbe essere la stessa che vorrebbe fare qualcun altro e la risposta potrebbe comunque interessare altri. Invece scrivendo a me si satura il mio tempo in una maniera non proficua per la comunità. Dobbiamo imparare a sfruttare la tecnologia per giocolare con le idee, tendendole sempre ben visibili e alla portata di tutti.

L’abbondanza produce superficialità. […]  la comodità deprime l’intelligenza

I colonizzatori [del web] hanno determinato le regole dei recinti, hanno sedotto le genti con un patto del diavolo: – Voi fate le magie subito, senza fatica, in cambio mi date un po’ d’anima – che poi tutta o un po’ è lo stesso. Per vedere come si gioca nei recinti ci devi essere dentro, da fuori non vedresti niente, ma se entri l’anima non è più tutta tua.

Gioco, idee, ribellione, competenze, creatività, curiosità, volontà; necessità di pensare al di fuori dagli schemi. Sono proprio questi gli ingredienti necessari per popolare e dilatare gli interstizi al di fuori del conformismo imposto dai social network dominanti.

A ben poco servono le lavagne interattive, gli iQualcosa nelle scuole, in assenza di una chiara consapevolezza del contesto. La missione formativa non può essere confinata in corsetti ridotti a istruzioni per l’uso di nuovi ammennicoli, bensì deve avere un carattere sostanzialmente edificante.”

In questi giorni sono riuscito a “scassare” il mio sito personale, creato con wordpress, nel dominio http://www.paolomauri.it

Tra le altre cose, un aggiornamento non andato a buon fine, mi ha spinto a trasferire il sito dell’Istituto scolastico in cui lavoro in un dominio di prova. Per far questo ho cercato in rete delle risorse per cercare di fare queste operazioni nel modo più indolore possibile. Ecco un articolo interessante che riporta tutti i passaggi per un trasferimento.

Scritto a memoria futura, perchè sicuramente mi capiterà ancora di migrare da hosting o domini differenti.

Il prossimo 16 novembre, ad Ivrea, si terrà il convegno Didattica Aperta  una occasione di confronto tra persone che lavorano nel mondo della scuola e che vogliono condividere modalità di insegnamento, strumenti e formazione.

Io partecipo, chi si aggiunge?