Dall’ultimo post di Andreas Formiconi:

Insomma, il cyberspazio non è il paese dei balocchi ma è il mondo, che è pieno di ciarpame e ricchezza allo stesso tempo. Per percorrelo e conoscerlo occorrono attenzione e ponderazione.

Condivido questa affermazione, molto spesso dimenticata a scuola dove troppo spesso il lavoro è indirizzato a favore di una alfabetizzazione informatica limitata agli aspetti tecnici.

Per contro c’è un sorta di demonizzazione del web, come se tutto ciò che si trova sia portatore di male o di chissà quali insidie. Con questo non nascondo che esistono delle reali minacce, più o meno evidenti, ma lo stesso è nel mondo reale. Come insegnamo a vivere i luoghi reali con prudenza e attenzione, dobbiamo porporci di fare lo stesso per i luoghi virtuali, con maggior consapevolezza di quanto troppo spesso i nostri ragazzi cosidetti “nativi digitali” vivono la loro presenza nei social e in rete.

A proposito di nativi digitali, come non ricordare l’ottimo articolo di Paolo Attivissimo?

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