Nei giorni scorsi Andreas in un commento in risposta ad uno dei suoi post scriveva così:

Devo dire che non riesco ancora a capacitarmi di come tante cose attuali, utili e per nulla superficiali continuino a rimanere fuori dalla scuola. Una delle idee di questo laboratorio è proprio quella di portarci questo mondo, che non è tanto fatto di interfacce grafiche, social network e simili ma di una cultura assai precedente, ormai. Insomma, per dirla in uno dei vari modi possibili: è un discreto fallimento culturale che chi si occupa di latino o matematica non si sia accorto che attraverso la manipolazione dei codici informatici (software e dintorni) si possa esercitare il pensiero come lo si fa con il latino o la matematica, con il beneficio di poter intrecciare queste prospettive, al tempo stesso avvicinandosi al mondo in cui i giovani di fatto vivono.

Mi ha colpito l’espressione: esercitare il pensiero. Ancora una volta ecco le parole giuste per i pensieri che ho in testa riguardo l’utilità di strumenti come scratch e arduino. L’obiettivo della scuola non è cambiato, sono però cambiati gli strumenti per raggiungerlo. Purtroppo siamo letteralmente bombardati da messaggi che ci portano a credere che la tecnologia sia la capacità di utilizzare i dispositivi elettronici: smartphone, tablet, computer e via discorrendo. Perdiamo però di vista l’esercizio della mente, qualità necessaria per la crescita intellettuale dei nostri ragazzi.

Per questo sono molto curioso di conoscere meglio tutte le proposte che Andreas farà con il suo laboratorio itinerante quando, il prossimo 10 giugno, verrà in una scuola in Lombardia a illustrare un nuovo approccio alla tecnologia.

Infatti martedì 10 giugno nell’Istituto Comprensivo di Robbiate, alle 15.30 si terrà un incontro rivolto a tutti i docenti della zona. Abbiamo scelto, insieme ad Antonella, Martina e Roberta, una scuola al centro delle zone in cui abitiamo perchè ci teniamo ad essere presenti. È una bella e importante occasione di incontro reale, necessaria per approfondire e toccare con mano le proposte che emergono dal Loptis.

Diffondiamo allora la notizia in modo da essere in tanti per un incontro all’insegna del fare e della consapevolezza.

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